BIO:

Alcuni anni fa per raggiungere il mio amato lago di villeggiatura distante solo 200 km dalla mia città (Ferrara), servivano ben 6 ore di mini minor.
Io stavo sdraiata sui sedili posteriori e mettevo alle orecchie il walkman, ascoltavo Miguel Bosè e sognavo, sognavo….sognavo, sognavo ad occhi aperti per 6 ore. Alla fine del lungo sogno arrivavo sempre davanti ad una grande porta, sapevo di che porta si trattasse ma non dove si trovasse, però ci arrivavo sempre.
Una volta il sogno è continuato….non lo ricordo tutto esattamente, spesso dei sogni restano immagini confuse ed emozioni senza logica ma non scorderò mai più quell’uomo che mi aprì la porta e mi fece entrare: altissimo, moro, magro, elegante, bellissimo.
Era un gigante incantatore che parlava in musica e rapiva tra le note della sua voce calda e misteriosa e l’abisso profondo dei suoi occhi scuri.
Si diceva di lui che sapesse predire il futuro, infatti, abitualmente scriveva su dei foglietti ciò che sarebbe accaduto e lo indovinava sempre.
Quella volta allungò la sua grande mano affusolata e forte verso di me e mi diede un foglietto sul quale aveva scritto: -Forza e Coraje!-.
D’improvviso il cielo si squarciò, io ero in cima a un trampolino e la sua mano decisa mi accompagnò in un interminabile salto… (Alessandra nel 1989 frequenta “la Bottega” di Vittorio Gassman, il gigante incantatore).
E il sogno continua…
- Ahi! Che male!- lo ricordo ancora come reale: un fortissimo calcio nel sedere... chissà cosa vorrà dire?…fatto sta che mi sono ritrovata in un luogo fantastico, più fantastico del mio sogno. Davanti a me era tutto buio perché c’erano delle fortissime luci che m’illuminavano, e illuminavano anche il buffo signore in camicia da notte che era vicino a me e che aveva tutta l’aria di essere nella sua camera da letto. Tutto profumava fortemente di legno. Io e quel signore che amavo come un nonno, abbiamo parlato per un po’, giusto il tempo necessario per imparare ciò che s’impara dai saggi, e fu così intenso che tantissime persone ora stavano applaudendo. (Alessandra debutta col calcio nel sedere di Fioretta Mari al fianco del grande Turi Ferro nel 1992.)
E’ strano ma questo è diventato il sogno ricorrente della mia Vita, quell’atmosfera non il luogo in sé, quel buio, quelle luci, quell’odore, quella gente, quegli applausi ed è come se quel ricordo dimorasse in una parte molto remota di me, come se andasse ben oltre questa vita.
Quante volte ho fatto questo sogno…e proprio quando ormai mi ero abituata a quelle sensazioni, un bel giorno il sogno continuò.
Tutto era uguale ma intimamente diverso.
Le luci che m’illuminavano avevano il potere di colorarsi di me, un me che loro stesse mi svelavano; le vedevo sul mio corpo, io diventavo loro, loro diventavano me, in esse mi riconoscevo e mi scoprivo. Luce dopo luce, emozione dopo emozione.
Normalmente durante i sogni non si ha la coscienza di sé, sale qualche confuso ricordo solo una volta svegli ma quella volta durante quel sogno, Io c’ero sempre di più, ero sempre più presente, cominciavo a vedermi, a svelarmi, come se mi svegliassi.
Nella sala davanti al palco di legno sul quale ero, c’era in penombra la figura di un uomo. Magnetica.
Ascoltava le mie parole con estremo rispetto senza muoversi e quando lo faceva i suoi gesti erano sempre lenti e leggeri, eppure avevano la forza di un sole. (Alessandra incontra Leo de Berardinis nel 1999 sempre affiancato da Maurizio Viani creatore delle sue luci).
Dal palco ascoltavo le sue non parole ed entravo sempre più in profondità uscendo da me. Ciò che le luci mi facevano dal di fuori, lui me lo faceva dal di dentro, attraverso la sua luce. Una sensazione indescrivibile ed un’esperienza essenziale…Grazie a Lui quella porta che sognavo da bambina ha trovato la sua casa.
Senza saperlo ero diventata una ricercatrice, un’anima curiosa e sensibile che dopo l’incontro spirituale con Osho e Ramana, oggi, lo sa.
Ora i miei sogni e la realtà hanno un sapore simile perché sempre più rimane fissa una parte essenziale: la natura del Sé.
Grazie ai miei maestri che hanno dato luce alla mia vita!